Mali di stagione, dalla nutrizionista i consigli per sostenere le difese immunitarie a tavola

(Adnkronos) - "Dalla dieta mediterranea alla vitamina D, passando per frutta, verdura, proteine e idratazione: un’alimentazione equilibrata aiuta a sostenere il sistema immunitario. E quando arriva l’influenza, meglio scegliere cibi semplici e nutrienti". Lo spiega Silvia Migliaccio, specialista in Endocrinologia e nutrizione umana e presidente della Società italiana di scienze dell’alimentazione (Sisa) indica all’Adnkronos Salute alcune regole da seguire "per sostenere le difese immunitarie a tavola".

Con l’arrivo dell’inverno, "il calo delle temperature, le giornate più corte e lo stress quotidiano possono mettere a dura prova il nostro organismo - spiega Migliaccio -. È il periodo in cui aumentano i cosiddetti mali di stagione, in particolare le infezioni virali delle vie respiratorie, con sintomi come raffreddore, febbre, mal di gola e tosse". Per affrontare al meglio questi mesi "è importante adottare uno stile di vita sano e prestare attenzione all’alimentazione".

Secondo Migliaccio per sostenere il nostro sistema immunitario è bene: "seguire la dieta mediterranea. Frutta, verdura, legumi, cereali preferibilmente integrali e olio extravergine di oliva sono alla base di un’alimentazione varia ed equilibrata". Quindi, fare il pieno di vitamine e antiossidanti. "Consumare cinque porzioni al giorno di frutta e verdura, privilegiando alimenti ricchi di vitamina C come kiwi, arance e agrumi, ma anche cavoli e broccoli". Guai a trascurare proteine e vitamina D. "Alternare carne bianca, pesce, uova, legumi e latticini - rimarca -. Tra gli alimenti che apportano vitamina D ci sono salmone, sgombro, tonno e tuorlo d’uovo". Anche nei mesi freddi è fondamentale prendersi cura dell’intestino. "Yogurt, legumi, frutta, verdura e cereali integrali favoriscono l’equilibrio del microbiota intestinale, che contribuisce anche alla modulazione del sistema immunitario" osserva.

Quando arriva l’influenza, invece, "scegliere cibi semplici e bere molto. Via libera a brodi, minestrine, riso, carne bianca, pesce, verdure cotte e frutta di stagione - sottolinea - . Acqua, tè e tisane aiutano a reintegrare i liquidi persi durante la malattia. In convalescenza, pasta e riso, accompagnati da olio extravergine di oliva e alimenti proteici, aiutano a recuperare le energie". Un valido "alleato contro l’influenza è anche lo zenzero - ricorda Migliaccio -. Ha infatti note proprietà antinfiammatorie e antimicrobiche".

Nei primi tre giorni d’influenza, che maggiormente fanno soffrire e durante i quali i sintomi sono più fastidiosi, "è preferibile scegliere alimenti leggeri e facilmente digeribili. È opportuno consumare: tra gli alimenti proteici, carne bianca e pesce, cucinati preferibilmente al vapore o in una padella antiaderente; verdura cruda o lessata con pochissima acqua per garantire l’apporto di vitamine e sali minerali; olio extravergine di oliva, fonte di antiossidanti e vitamina E; frutta di stagione ricca di vitamina C, preferibilmente kiwi, pompelmo e arance, anche sotto forma di spremute" fa notare Migliaccio. Ma se si è particolarmente debilitati e si ha poco appetito, "si può prediligere il consumo di pasta, a pranzo o a cena, sotto forma di minestrina in quanto facilmente assimilabile, deglutibile ed anche con l’effetto di calmare la tosse. Inoltre, è necessario bere molta acqua per reintegrare i liquidi persi con la sudorazione".

"Nei giorni post influenza" infine "si può introdurre della pasta o del riso per recuperare le ’forze’ perse durante la malattia. I carboidrati complessi della pasta infatti costituiscono la principale fonte di energia per il cervello, per i muscoli, per i globuli rossi e rappresentano dunque il carburante indispensabile per svolgere le attività quotidiane. È preferibile condirla con olio extravergine di oliva e pomodoro pelato fresco, ottime fonti di vitamine (A, C, E) e di antiossidanti, in particolare di licopene, presente in quantità maggiore nel pomodoro cotto. Con l’aggiunta nel condimento di proteine di origine animale (tonno o carne trita o pesce sminuzzato) si rende il pasto equilibrato da un punto di vista nutrizionale e si permette di recuperare le masse muscolari nelle persone anziane che possono averle perse con la scarsa attività fisica svolta" conclude.

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