(Adnkronos) - Israele intercetta al largo di Creta le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla dirette a Gaza. Dopo la denuncia sui social della stessa Flotilla, la conferma del ministero degli Esteri israeliano, che sui social ha pubblicato un filmato che - afferma - mostra "gli attivisti mentre si divertono a bordo di imbarcazioni israeliane". "Circa 175 attivisti di oltre 20 imbarcazioni della ’Flotilla dei preservativi’", che erano diretti verso la Striscia di Gaza, "sono ora diretti pacificamente in Israele", è quanto si legge nel post su X.
Nelle scorse ore lo stesso ministero degli Esteri israeliano, sempre in un post su X, aveva pubblicato un video che, secondo Tel Aviv, è stato effettuato a bordo di una barca della flotilla. Secondo il ministero, "l’ ’assistenza medica’ trovata" sarebbe costituita da "preservativi e droga".
Sui suoi canali social, Global Sumud Flotilla parla invece di un "violento raid in acque internazionali" durante il quale "le forze navali israeliane hanno intercettato, imbarcato e sistematicamente disattivato varie imbarcazioni". Poi, "dopo aver distrutto i motori" i militari "si sono ritirati—lasciando intenzionalmente centinaia di civili bloccati su vascelli privi di energia e danneggiati, direttamente sul percorso di una massiccia tempesta in avvicinamento. Inoltre, le comunicazioni con diverse imbarcazioni sono state disturbate, interrompendo la loro capacità di coordinarsi o di segnalare aiuto".
Il gruppo ha affermato in una dichiarazione che si tratta di "pirateria". "Questo - dicono - è sequestro illegale di esseri umani in alto mare vicino a Creta, un’affermazione secondo cui Israele può operare con totale impunità, ben oltre i propri confini, senza subire conseguenze."
Antonella Bundu, già candidata per ’Toscana Rossa’ alle ultime elezioni regionali, aggiorna dai social sulla situazione di Trinidad, una delle imbarcazioni della Flotlilla che non sono state intercettate dall’esercito israeliano e che adesso si trova in navigazione in acque internazionali a sud di Creta. "Sono arrivati i greci. ci stanno scortando una fregata e un’altra imbarcazione greca", scrive.
"Costituisce un atto di pirateria l’attacco delle forze israeliane in acque internazionali contro la Global Sumud Flotilla, organizzata per consegnare aiuti umanitari a Gaza". È l’accusa contenuta in una nota del ministero degli Esteri di Ankara, in cui si afferma che "prendendo di mira la Global Sumud Flotilla, la cui missione è richiamare l’attenzione sulla catastrofe umanitaria che colpisce la popolazione innocente di Gaza, Israele ha anche violato i principi umanitari e il diritto internazionale".
Ankara parla di "atto di aggressione", di una "violazione del principio di libertà di navigazione in alto mare" e chiede alla comunità internazionale di "adottare una posizione unita contro questo atto illegittimo da parte di Israele". "Vengono intraprese tutte le iniziative necessarie, in coordinamento con i Paesi interessati, riguardo le condizioni dei nostri connazionali e degli altri passeggeri della Flotilla", conclude la nota.
"Pirateria" e "prova ulteriore della brutalità dell’occupazione". Hamas non risparmia accuse a Israele e parla così dopo "il sequestro di imbarcazioni della Flotilla da parte delle forze israeliane", dopo "l’attacco contro gli attivisti umanitari della Flotilla". "Si tratta - ha affermato Osama Hamdan, esponente di Hamas, citato dal giornale palestinese Filastin - di pirateria. Costituisce una violazione del diritto internazionale".
La Global Sumud Italia lancia, sui social, una "mobilitazione di urgenza" dopo che le imbarcazioni sono state intercettate da Israele. "Il diritto Internazionale è inequivocabile. Le missioni umanitarie nelle acque internazionali sono protette dalla legge - sottolinea in un post la Global Sumud Italia - Non esiste alcun fondamento giuridico per l’azione di ’Israele’”.
"La richiesta è chiara: non vogliamo semplici dichiarazioni di solidarietà, vogliamo azioni concrete. Chiediamo: protezione diplomatica immediata per le attiviste - prosegue -Condanna formale da parte dei governi ed interruzione di ogni rapporto con Israele". La Global Sumud Italia lancia quindi una "mobilitazione nazionale permanente per la Palestina e contro ogni guerra a supporto della Flotilla, in tutta Italia e in tutte le città".
"La Palestina e il Libano continuano a subire attacchi. La flottiglia è in movimento. La minaccia non è passata. Ogni ora di inazione da parte dei governi è un’ora in cui delle vite rimangono a rischio. L’urgenza non è retorica: è la realtà - conclude Global Sumud Italia - Perché l’inazione è complicità. Quindi noi insorgiamo, resistiamo, blocchiamo tutto!".
