(Adnkronos) - Parola d’ordine ’igiene’. I focolai di epatite A, in Campania e nel Lazio, accendono i riflettori su regole - il più delle volte note ma spesso poco attuate - per la sicurezza nel piatto. Questo virus, infatti, come ricorda l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) si trasmette principalmente per via oro-fecale: in pratica la contaminazione avviene quando una persona non infetta ingerisce cibo o acqua contaminati dalle feci di una persona infetta. A casa ciò può accadere, ad esempio, attraverso le mani, non accuratamente lavate, di una persona infetta che prepara il cibo per gli altri. Il virus può essere trasmesso anche attraverso uno stretto contatto fisico, come un rapporto sessuale, con una persona infetta. Chiunque - evidenzia l’Oms - non sia stato vaccinato o non abbia avuto precedenti infezioni può contrarre il virus dell’epatite A.
Buone condizioni igienico-sanitarie e la sicurezza alimentare sono quindi fondamentali per la prevenzione. L’attenzione al cibo va posta - raccomandano gli esperti - in tutte le fasi: dall’acquisto al consumo. Oltre alla raccomandazione di non consumare frutti di mare e pesce crudo, che le autorità sanitarie hanno più volte ribadito rispetto ai focolai in corso, ci sono altri consigli pratici per limitare il dilagare del virus, come quelli diffusi dalle Asl di Napoli, che hanno ribadito l’importanza della prevenzionea tavola.
La prima regola è lavare accuratamente le mani prima di cucinare e mangiare, usando acqua calda e sapone per almeno 40-60 secondi: questo può interromepere la catena del contagio.
Regola numero 2: importante mantenere puliti utensili e superfici della cucina.
Regola numero 3: evitare contaminazioni tra cibi crudi e cotti. Taglieri, coltelli, posate, contenitori devono essere separati per gli alimenti crudi e per quelli cotti o pronti al consumo. Separare gli alimenti è una regola chiave: i cibi già cotti non devono mai entrare in contatto con quelli crudi.
Regola numero 4: attenzione speciale ai frutti di mare, alimenti più a rischio. Vanno acquistati solo se etichettati e da rivenditori autorizzati. Bisogna conservarli in frigorifero tra 0°C e 4°C, evitando il contatto diretto con acqua. Vanno cotti sempre accuratamente. Dopo l’ebollizione, è necessario proseguire la cottura per almeno 4 minuti con coperchio chiuso. I molluschi che restano chiusi devono essere buttati via.
Regola numero 5: anche la frutta e la verdura possono essere veicolo di infezione se non trattati correttamente. Quindi, lavare sempre sotto acqua corrente e utilizzare, se necessario, soluzioni disinfettanti specifiche per alimenti.
Regola numero 6: cuocere in acqua bollente quando possibile.
Regola numero 7: attenzione particolare va riservata ai frutti di bosco: devono essere consumati dopo cottura a 100°C per almeno 2 minuti, soprattutto se utilizzati in dolci o preparazioni a freddo.
