Crollo palazzina Messina, estratto corpo dalle macerie: ci sono altri 5 dispersi

(Adnkronos) - Il corpo senza vita individuato ed estratto dalle macerie della palazzina crollata parzialmente giovedì pomeriggio a Messina, in contrada Pistunina, lungo la statale 114 è di un uomo: gli inquirenti sono convinti che si tratti di Carmelo Leone. Restano ancora cinque persone disperse.

Il corpo è stato trasferito all’obitorio del Policlinico di Messina. Al Policlinico verrà effettuato il riconoscimento ufficiale. Si potrebbe trattare dell’imprenditore Carmelo Leone. Sono più di 60 i vigili del fuoco impegnati nella ricerca. E come spiegato dal comandante dei vigili del fuoco di Messina, Michele Burgio, "si sta indagando sulle origini del crollo. Ma al momento non possiamo dare una spiegazione definitiva".

I vigili del fuoco di Messina lavorano sotto le macerie su due fronti. Da un lato c’è un incendio che cova sotto le macerie e dall’altro lato la ricerca dei dispersi. "Abbiamo un incendio che si muove sotto le macerie - ha spiegato Ninni Bertucci, portavoce di Vigili del fuoco - quindi siamo costretti a lavoare su due fronti. Da una parte movimentando le macerie cercando di individuare le persone e l’altra e dall’altro provando a bloccare i fumi".

Si cercano l’imprenditore Carmelo Leone, le sorelle Sara e Rosa Leone, il marito di quest’ultima Santino Magazzù e un domestico che era con loro, il cingalese Lhairu Warnakulasuriya. Dispersa anche la commessa del bazar cinese che si trovava al primo piano, la messinese Alessandra Frazzica.

Nel frattempo è stato dimesso nella tarda serata di ieri uno dei tre operai rimasti feriti nel crollo. Era stato ricoverato inc odice verde ma è stato dimesso dal Policlinico poche ore dopo il ricovero. Nel disastro sono rimasti feriti altri tre uomini, attualmente ricoverati al Policlinico di Messina.

Ci sarebbero stati dei lavori di manutenzione al pianterreno della palazzina. La struttura è formata da tre livelli, il primo dei quali ospitava un supermercato chiuso da mesi, il secondo un’attività commerciale di cinesi e il terzo alcune abitazioni.

La Procura di Messina, guidata da Antonio D’Amato, ha aperto una inchiesta per disastro colposo. Il procuratore, accompagnato dalla pm di turno Anita Siliotti, si è recato subito dopo il crollo sul luogo per i primi accertamenti. Presente anche il comandante provinciale dei carabinieri.

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