(Adnkronos) - "Bisognerebbe diffondere il più possibile la cultura della rianimazione cardiopolmonare perché, in realtà, è il cittadino a salvare la vita alle persone, ancora prima del sanitario". Così Simona Cavioni, responsabile del centro di formazione Irc - Italian Resuscitation Council Nursing Project di Monza, intervenendo oggi all’Health&Safety Day 2026 che si è svolto presso la Fondazione Triulza di Milano. L’iniziativa è promossa da Bayer in occasione della Giornata mondiale della rianimazione cardiopolmonare, che si celebra il 16 ottobre, in collaborazione con Cdi - Centro diagnostico italiano.
Una indagine recente rileva che "1 italiano su 2 conosce poco o per nulla le procedure di emergenza e solo il 16% si sente davvero preparato a metterle in pratica". Sono dati "un po’ sconfortanti, ma purtroppo veri - commenta Cavioni - Siamo una popolazione molto empatica", ma "non conoscendo e non sapendo cosa fare" non si interviene "nelle varie situazioni di emergenza per timore di sbagliare"..
