(Adnkronos) - Una nuova ondata di freddo sta per colpire l’Italia. Meglio chiudersi in casa? No, affatto. Il movimento all’aperto, con i dovuti accorgimenti, rimane una soluzione eccellente per contribuire al miglioramento della salute: gli effetti sul cuore, sulla pressione, sul colesterolo e in generale sul controllo del peso sono noti e documentati.
Una semplice passeggiata, in particolare, produce effetti positivi che nelle giornate invernali hanno ulteriori conseguenze utili. "Camminare regolarmente in inverno può ridurre del 50% il rischio di infezioni. Come? Potenziando l’attività fisica che ha un impatto sul sistema immunitario", dice l’infettivologo Matteo Bassetti su Instagram.
"Molti, sbagliando, attribuiscono il prendere il raffreddore comune al freddo, ma il vero colpevole delle malattie stagionali risiede nell’inattività. Una ricerca della Harvard Medical School mostra che le persone che mantengono una routine di camminate moderate durante i mesi invernali hanno dal 30% al 50% di probabilità in meno di ammalarsi rispetto a chi cammina poco e rimane sedentario. Il freddo non indebolisce le nostre difese immunitarie, ma è la mancanza di movimento che rallenta la nostra risposta immunitaria, rendendo più difficile per il nostro corpo difendersi durante la stagione influenzale", aggiunge.
"Camminare regolarmente - spiega - agisce come un catalizzatore vitale per la salute, migliorando l’efficienza della circolazione delle cellule immunitarie in tutto il corpo. Secondo lo studio, questa attività fisica consente alle cellule difensive di muoversi più velocemente e di rilevare più rapidamente potenziali infezioni. Impegnandosi a camminare ogni giorno, anche quando l’aria è frizzante, si fornisce al sistema immunitario il supporto fondamentale di cui ha bisogno per rimanere vigile ed efficace".
