Baresi ’sei per sempre’, a Sant’Ambrogio l’ultimo saluto alla leggenda del Milan

(Adnkronos) - "Il Milan è parte di me e io sarò per sempre parte del Milan". Firmato: Franco Baresi. Nel corso della sua vita, lo storico capitano rossonero lo disse in più occasioni. In campo e fuori. E oggi, nel giorno dei funerali celebrati a Milano, quelle parole risuonano in tutta la loro potenza. Milano, in una giornata di lutto cittadino, saluta così una leggenda e lo fa a testa alta, proprio come avrebbe voluto lui. Tra gli applausi.

La basilica di Sant’Ambrogio regala l’ultimo grande abbraccio terreno al numero 6, il simbolo di un Milan capace di vincere tutto e segnare un’epoca tra gli anni Ottanta e Novanta. Un campione riuscito a guadagnarsi un rispetto e un affetto trasversale da parte della gente, oltre i colori. Tanto milanismo a Sant’Ambrogio. Oltre a migliaia di tifosi, nella pittoresca basilica sono arrivati il numero uno del club rossonero Gerry Cardinale, insieme al presidente Paolo Scaroni e all’amministratore delegato Massimo Calvelli, con tanti dipendenti del mondo Milan, emozionati per l’ultimo saluto a Baresi.

La squadra – ferma a Perth, in tournée, per evidenti motivi logistici - è stata rappresentata da Christian Pulisic e Santiago Gimenez, rimasti a Milanello per velocizzare i tempi di recupero dai rispettivi infortuni. Tanti gli ex compagni, che con Baresi hanno condiviso successi e vittorie epiche durante gli anni d’oro della presidenza di Silvio Berlusconi. Da Marco Van Basten all’altro grande capitano Paolo Maldini, passando per Dejan Savicevic, Sebastiano Rossi, Pietro Paolo Virdis, Roberto Donadoni, Giovanni e Filippo Galli, Demetrio Albertini, Alessandro Costacurta, Mauro Tassotti, Alberico Evani e tanti altri. Al suo arrivo, è stato accolto da una pioggia di applausi anche il mito azzurro Roberto Baggio.

Presente poi la Curva Sud - che per anni ha avuto nella bandiera rossonera con il numero 6 di Baresi uno dei propri emblemi - e rappresentanti di diversi club. A cominciare dall’Inter, con il presidente Giuseppe Marotta. A rappresentare la Federcalcio il segretario generale Marco Brunelli, insieme al dt Claudio Ranieri (nei giorni scorsi il presidente della Figc Malagò ha fatto visita alla famiglia a Milano). Presenti anche il presidente della Lega Calcio Serie A Ezio Simonelli e le istituzioni, a cominciare dal ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi e il sindaco di Milano Giuseppe Sala.

Il feretro, accolto da circa sei minuti di applausi dei tifosi, è stato accompagnato al suo ingresso in chiesa dagli iconici cori: “Un capitano, c’è solo un capitano” e “Sei per sempre Franco Baresi”. “È stato un campione, tutti gli riconosciamo classe e tenacia - ha detto Monsignor Carlo Faccendini, abate di Sant’Ambrogio, nell’omelia -. Come abbiamo letto in questi giorni era il Maradona della difesa, il miglior difensore di sempre. Gli riconosciamo la leadership, era il capitano per eccellenza. Il campione e i suoi trofei, tantissimi, ma anche le sue sconfitte e le lacrime amare. Mi piacerebbe che questo momento di preghiera fosse occasione per tenere accesa un po’ di luce, soprattutto nel lutto cupo, nella vostra mente, custodendo con orgoglio la memoria di Franco”.

Curiosità: la prima lettura della funzione è stata affidata all’ex giocatore dell’Inter Beppe Bergomi, che ha condiviso con Baresi l’esperienza da tedoforo durante la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, la sua ultima uscita pubblica.

Intorno alle 12, al termine della celebrazione, il feretro è stato accompagnato - all’uscita dalla chiesa - dal coro: “Uno di noi, Baresi uno di noi”. Parole che hanno scandito per decenni la sua carriera. Ad accompagnare il Capitano, una corona di rose bianche e rosse, sopra la bara. "Sei nell’anima" direbbe Gianna Nannini in un celebre testo preso oggi in prestito dal mondo rossonero e non solo. Sei nell’anima sì, ma anche e soprattutto nel cuore. Parole essenziali e perfette per l’ultimo saluto a Franco Baresi. Sei, per sempre. (di Michele Antonelli)

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